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UNA ROBUSTA BARCA PENSATA PER L'OCEANO Stampa E-mail

(E allestita con materiali pensando alla qualità e NON sul prezzo!)

 

    

La barca è stata allestita e dimensionata pensando sempre all'oceano.
Basta dare una rapida occhiata in cala vele sotto prua per rendersene conto.
Il dimensionamento della landa di strallo,ad esempio, è poderoso.
Ci sono poi ad esempio due grossi bagli che ancorano sia le bitte di ormeggio che il verricello salpancore (un Falcon Lofrans con barbottin da 12mm!) e lo strallo di trinchetta.


All'altezza delle lande laterali poi, c'è un baglio di inox sottocoperta che va da landa a landa abbracciando l'albero in centro. La landa inoltre è rinforzata fino giù in sentina!

Mi viene in mente un episodio accaduto ad un mio amico nel 91 durante una "Transat des  Alizè" con una barca di 47' di un noto cantiere francese. Mi disse via radio che, dopo un colpo di mare, prima ancora di arrivare a Gibilterra, la landa di sopravvento veniva su portandosi dietro la coperta!!!! Stentavo a crederci !

Si fermò a Gibilterra dove una squadra del cantiere venne subito a fare i rinforzi!!

Tutti i dimensionamenti, che su molte barche di noti cantieri sono al limite per questioni di costi, qui invece sono sempre almeno un gradino più avanti. Se ad esempio normalmente un 48' monta una catena da 10mm (e ne ho viste addirittura con 8mm!!), noi abbiamo 12mm. Il salpancore è un robusto Falkon da 1.500w. (foto1) E le ancore sono tutte originali e di peso superiore e non quelle copie che costano poco e tengono meno!

 

 MODIFICHE SUL PIANO DI COPERTA (foto)
Rispetto al progetto originale del VIVA 48, abbiamo portato alcune modifiche sempre nell’ottica di avere una barca fatta per navigare anche in acque agitate per giorni. Abbiamo eliminato ad esempio il classico gavone ancora con il portello ad estrema prua. Con lunghe boline e mare formato è una  fonte continua di imbarco acqua con conseguente appesantimento sulla estrema prua, per non parlare poi della linea catena-ancora destinati a diventare in poco tempo un ammasso di ruggine, assieme ai poveri teleruttori del salpa ancore!
Al pozzo catena si accede quindi dal passauomo della cala vele. Non è risultato affatto scomodo e tutto rimane asciutto. La nostra catena dura molto più a lungo (dopo anni è ancora perfettamente zincata!) e aprendo la scatola di derivazione, i teleruttori sembrano montati ieri!
Abbiamo per lo stesso motivo eliminato anche i gavoni sotto le sedute del pozzetto, inserendo invece un gavone sotto la seduta del timoniere con portello stagno e dei piccoli gavoncini sempre nella seduta timoniere.
Altra modifica riguarda la tuga, dove il progetto prevedeva un solo passauomo sul lato di dritta, sopra il tavolo di carteggio. Noi ne abbiamo aggiunto uno simmetricamente sul lato opposto (sopra il tavolo dinette) per dare maggiore areazione durante gli ancoraggi caraibici.Ottimo.


TIMONERIA: il sistema di timoneria è il brevetto Whitlock –Cobra (Lewmar). Niente cavetti e frenelli fonte di costante manutenzione ed interventi. Semplice e robustissimo (ma ahimè costosissimo!) da il meglio del piacere della presa diretta, senza il minimo sforzo sulla ruota del timone. Manutenzione zero! (foto2Per ulteriori dettagli clicca qui.

 
BARRA DI RISPETTO
Se poi si dovesse rompere (tutto può succedere in mare!), c’è pronta una robusta barra di inox, una barra vera però, non come ne ho viste su alcune barche…. quando ne sono fornite!


TIMONE DI EMERGENZA
Se addirittura dovesse essere la pala del timone a darci l’addio? Esperienza ahimè già fatta, con una barca di un amico in pieno Atlantico! E forte di questo “deja vù” ci siamo premuniti di un sistema, forse un po’ macchinoso, ma senz’altro robusto e buono perché già preparato e non improvvisato al momento con quello che c’è o peggio NON c’è!!!!

MOTORE

Il progetto originale prevedeva un motore di 35/45hp al centro della dinette,sotto i sedili e con trasmissione sail drive. Noi invece volevamo un motore molto più "tosto" e con l'elica il più vicino possibile alla pala del timone, per consentire manovre anche in spazi ristretti.

Quindi il nostro motore è un robustissimo Volvo TMD30 tarato da lavoro che eroga 95hp con minori giri e quindi con minor usura e ,sebbene sia del 1984, nei primi suoi dieci anni di vita avrà fatto sì e no 500 ore di moto. Ad esagerare! Prima di partire abbiamo installato un contaore che ad oggi segna solo 470,5. Quindi in totale avrà fatto sì e no solo 900 ore!
Facendo un rapido giro tra le barche in vendita di quegli anni, mediamente si va intorno tra le 3000 e le 5000 ore di moto!!! Quindi il nostro motore ha lavorato come una barca di soli 5 anni! (per non parlare di quelle che hanno fatto charter!!)
Inoltre, per facilitare la manutenzione, è accessibile da tutti i lati, mediante sportelli. Cosa veramente rara!
(foto11) (foto12) (foto13) (foto14) (foto15) (foto16)

L'elica è una Max Prop 3 pale a passo variabile tramite ghiera esterna. (foto18)

SERBATOI GASOLIO : sono tre in inox di spessore doppio del normale in più resinati. Hanno delle enormi aperture per l'ispezione. Quest'anno (2010) abbiamo fatto fare il service completo di pulizia e sono così puliti che sembrano il lavello di cucina! (foto 20) ed inoltre il professionista che ha eseguito il lavoro ci ha fatto i complimenti per la bella esecuzione dei serbatoi. E lui ne vede tanti ogni giorno!
Inoltre è stato montato, sotto il tappo di imbarco, un dispositivo Vetus che evita la fastidiosa fuoriuscita del gasolio quanto i serbatoi sono pieni. (foto interruttore flusso)

WC

Per anni, nelle precedenti barche, ho passato momenti “puzzolenti” a sturar wc intasati da persone poco marine e attente, che pensavano di avere a che fare con i normali wc di casa! Questa barca invece monta dei fantastici WC Lavac a depressione, semplici e robustissimi e sopratutto in venti anni di servizio nessuno è ancora mai riuscito ad intasare! In più montano una robustissima e normalissima pompa manuale Henderson Mark V i cui ricambi si trovano facilmente dappertutto! Perché allora non li montano su molte barche? Semplice, perché costano almeno il doppio di un normale standard ITT-Jabsco! (foto Lavac)


PARTICOLARI di una barca fatta per navigare!


In coperta ci sono dei comodissimi listoni di teak massello che agevolano moltissimo il grip a barca sbandata e si sono rivelati anche utilissimi come per rizzare oggetti, infilandovi dei cordini tra i numerosi ombrinali. Sarebbero rapidamente asportabili, ma si sono rivelati talmente utili che non ci sognamo di farlo.(foto3) (foto8)


Il pagliolato in cabina, invece, a riposo in marina è un bel teak oliato con i comenti gommati come in coperta, ma in navigazione, rovesciandone alcuni, si ha uno stupendo grip con il Treadmaster ! (foto4)


I grossi finestroni della cabina sono stati rinforzati con un ulteriore strato di Lexan intervallato da listoni di inox imbullonato. Da noi si dice : “Meglio aver paura che toccarne.” !!! (foto5)


Sotto i materassi di ogni cuccetta, oltre a i comodi teli antirollio da mettere in navigazione, ci sono, già pretagliati, i plexiglass di ricambio di ogni passauomo relativo. (foto teli antirollio)


o I piani cucina  e sia dei fornelli hanno delle sovrasponde antirollio da mettere in navigazione. Il cuoco poi, può contare di una robusta e comoda presa fatta da un tubo inox e da una comoda cinghia per appogiarsi durante il rollio. Inoltre ci possono essere dei casi in cui il lavello non scarica per il forte sbandamento, allora c’è una pompa a mano che risolve il problema.(foto6)


o MORSA da LAVORO : ABBIAMO ANCHE QUELLA ! A sinistra del tavolo da carteggio c’è un semicerchio di inox dove, capovolta a testa in giù, riposa la morsa da lavoro che può essere rapidamente messa in opera e con diverse angolazioni per operare anche con oggetti lunghi come ad esempio dei tubi. Vicino ci sono alcuni indispensabili attrezzi (foto7) (foto9)


AREAZIONE INTERNA : è stata particolaremente curata ed è difficile superarla. Gli anni ai Carabi ci hanno dato poi più che ragione. Oltre a 2 grosse maniche a vento di tipo “Dorade” orientabili a prua (foto Dorade) più altre 2 piccole sulla parte posteriore della tuga, ci sono sempre sulla tuga 2 areatori “Tannoy” con motorino solare e 2 prese aria ad estrema poppa. Fino a qui abbastanza normale.
Sottocoperta però tutto è pensato per far circolare l’aria :
o Tutti gli armadietti hanno le griglie a persiana, porte comprese
o Addirittura i paglioli hanno dei fori in modo che l’aria giri anche tra le sentine 

        
           Quando siamo arrivati ai Carabi, abbiamo visto vicini di barca buttare letteralmente via tutta la cuscineria oltre a lenzuola ed abbigliamento nero dalla muffa. A noi ci è capitato invece di tornare dopo due anni a bordo e trovare le lenzuola che sapevano di bucato meglio che a casa!!!      

DITE ORA SINCERAMENTE, IN QUALE BARCA TROVATE TUTTO CIO’?

 

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